Circolare Miur contro l’omofobia

In occasione del 17 maggio, giornata mondiale contro l’omofobia, il Ministro Fedeli (che ricordiamo promotrice del DDL sulle pari opportunità prima di diventare Ministro dell’Istruzione) ha preso una netta posizione contro la discriminazione di genere e il bullismo omofobico diramando una circolare a tutti gli uffici regionali e a tutti i dirigenti scolastici delle scuole di ogni ordine e grado.

Il sito noisiamopari.it è stato rinnovato ed è consultabile una sezione dove saranno inseriti i progetti sviluppati dagli istituti contro l’omofobia:

Noisiamopari

Piano nazionale Miur contro il bullismo

Lanciato il 17 ottobre dal Miur il nuovo Piano Nazionale per la prevenzione del bullismo e del cyber-bullismo, in occasione della firma di un protocollo d’intesa con la Presidente della Camera Stefania Boldrini per dare diffusione alla Dichiarazione dei diritti e doveri in internet elaborata dalla sua commissione. Il Piano, per cui sono stanziati due milioni di euro, è articolato in 10 azioni di formazione rivolte ai docenti (a partire dal 2017), sulla prevenzione e sulla gestione della violenza e del disagio giovanile. Istituita anche la giornata nazionale contro il bullismo per il 7 febbraio.

Le parole chiave del documento sono violenza, razzismo, intolleranza, discriminazione, hate speech, diritti umani, diritti delle minoranze, infanzia, disabilità. Sottolineiamo che è presente nel Piano una sola ricorrenza per discriminazioni di genere e nessuna ricorrenza della parola omofobia. Il focus dell’iniziativa è il bullismo e la sicurezza in rete, ma è anche vero che tra i principali atti di bullismo ci sono quelli legati all’orientamento sessuale, ci auguriamo che i contenuti delle azioni di formazione tratteranno il tema in maniera corretta.

Qui il Piano Nazionale CyberBullismo

Educazione alle differenze in Lombardia

L’Ufficio Scolastico della Lombardia organizza un corso per docenti e dirigenti scolastici sull’educazione alle differenze, per la prevenzione di “hate crime” e la creazione di progetti all’interno delle proprie scuole. I corsi sono organizzati dal Comitato Tecnico Scientifico (Decreto direttoriale MIUR. AOODRLO. Registro Decreti(U).0001496.23-11-2015) e si tengono al Cremona di Milano, iscrizioni entro il 30 settembre. I partecipanti potrebbero diventare figure di riferimento per il territorio, che comprende Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Milano:

USR Lombardia

 

Gruppo Scuola in Lombardia

Se non siete d’accordo con l’iniziativa di Maroni in regione Lombardia di creare uno sportello “antigender”, ossia una segreteria telefonica (costata 30 mila euro) dove denunciare i docenti che parlano di omosessualità a scuola, e volete fare qualcosa per una vera educazione all’affettività (ricordiamo che a ottobre usciranno le linee guida per l’educazione di genere come previsto dalla Legge 107/2015 “Buona Scuola”) ma non sapete dove cominciare… chiamate qualcuno che lo farà per voi: i volontari del Gruppo Scuola di CIG-Arcigay Milano organizzano incontri e progetti educativi gratuiti per imparare il rispetto degli altri, gestire le proprie emozioni, smontare gli stereotipi e i pregiudizi.

Qui lo spot, e qui la pagina FB

 

Miur risponde alle provocazioni di Libero

Nei giornali di destra continua il “terrorismo gender”.

A questo articolo del quotidiano Libero firmato da Simona Bertuzzi, giornalista che si dichiara di parte – e che evoca la lotta alle “culture più violente della nostra” perché in Italia la parità di genere non è un’emergenza – risponde su Facebook Davide Faraone, sottosegretario Miur, a difesa della Legge 107, prendendo chiaramente posizione contro chi discrimina i diritti e la tolleranza. Fa male scoprire, leggendo i loro commenti, che molti insegnanti non hanno idea di cosa sia l’identità di genere, il sesso genetico, i genitali esterni e interni e la sessualità, sono terrorizzati da queste parole e ne hanno inventata una nuova, l’indifferentismo sessuale, lo spettro della “confusione” che minaccia la famiglia tradizionale dei vari Gandolfini, Miriano, Adinolfi.

Questi docenti che non hanno imparato l’inclusione non possono trasmetterla agli alunni, molti di loro dichiarano anzi di perpetuare deliberatamente la tradizione: quella della famiglia cattolica, della discriminazione della donna, della violenza verbale e fisica contro tutte le diversità, soprattutto quella omosessuale, che è l’unica che oggi in Italia si può discriminare e condannare apertamente.

Teoria gender e studi di genere

Lorenzo Bernini, ricercatore in filosofia politica all’Università di Verona, interviene al ciclo di conferenze sul tema “Sesso” organizzate dall’Ufficio di Pastorale della comunicazione della Diocesi di Padova nel novembre 2015. Il suo articolo conduce un’analisi e un confronto tra Ideologia gender e studi di genere:

https://www.academia.edu/18920082/Ideologia_del_gender_e_studi_di_genere_Padova_23_novembre_2015_ciclo_di_conferenze_sul_tema_Sesso_organizzate_dall_Ufficio_di_Pastorale_della_comunicazione_della_Diocesi_di_Padova_

 

PTOF rispettino la pari dignità

Le pressioni dei genitori allarmati dalle campagne contro un presunta “ideologia del gender” che sarebbe promossa dalla Legge 107 (Buona Scuola), ha reso necessaria una presa di posizione da parte del Ministero.

Nel settembre del 2015 il Miur ha diramato la circolare n. 1972 con oggetto: Chiarimenti e riferimenti normativi a supporto dell’art. 1 comma 16 legge 107/2015. Il capo dipartimento Rosa De Pasquale, che firma il protocollo, riporta l’attenzione sui principi costituzionali di pari dignità e non discriminazione, sul rispetto della persona come stabilito dalla Strategia di Lisbona 2000, sulla legge 128/2013 che all’art.16 ricorda alle scuole la necessità di favorire l’aumento delle competenze relative all’educazione all’affettività, al rispetto delle diversità e delle pari opportunità di genere e al superamento degli stereotipi di genere, in attuazione di quanto previsto dall’articolo 5 del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119 (disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, nonché in tema di protezione civile e di commissariamento delle province).

Si ribadisce infine la collaborazione con l’Alleanza Europea nella campagna contro l’istigazione all’odio (Hate Speech) nata nel 2012.

 

Qui il testo completo:

http://www.istruzione.it/allegati/2015/prot1972.pdf